In sede di discussione del welfare, la RSU ha chiesto un impegno concreto nei confronti della proposta di incrementare il diritto alla maturazione di buoni pasto.

La Parte pubblica si è impegnata genericamente a “varare una nuova disciplina che ampli la fruibilità dei buoni pasto da parte del personale”, ma purtroppo non ha voluto impegnarsi esplicitamente a ridurre a 6 ore l’orario per maturare i buoni pasto (e i 10 minuti di pausa pranzo) e si è anche rifiutata di fissare una data almeno approssimativa:

Nel 2019 si inizierà da questo primo impegno,  per trasformare le promesse in buoni pasto, perché con le promesse non si mangia!